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Río Tatín nel Lago Izabal: terra promessa Q'eqchi'

Il Río (fiume) Tatín si addentra in una selva vergine e selvaggia che porta il viaggiatore attraverso misteriosi sentieri, in appartate popolazioni indigene di origine q'eqchi', per terminare trovandosi di fronte all'immensitá dei Caraibi.

Le politiche di riforme agricole negli anni 40 e 50, unite al conflitto armato degli anni 80, spinsero centinaia di indigeni maya q'eqchi' nelle terre alte del centro della Repubblica ad adentrarsi nelle profonditá dei boschi piovosi dell'est guatemalteco. Lontano dal contatto tecnico ed assistenziale con altre zone popolate, questi gruppi rimasero occulti e svilupparono una cultura propria.

Alla ricerca delle radici piú profonde di questi popoli maya, alcuni turisti spedizionieri hanno scelto questa rotta per conoscere un altro aspetto del paese. Si tratta di un viaggio appassionate del quale é possibile godere senza grandi inconvenienti, perché esiste tutto un progetto eco-turistico auspicato dall'Associazione Ak'Tenamit.

Il tragitto comincia a Río Dulce, un sito in comunicazione molto buona con i punti importanti del Guatemala, per cui si puó pianificare il viaggio in un paio di giorni se si arriva presto. La mattina si esce tranquillamente navigando nel Lago di Izabal, cosa che, se ancora non si conosce, risulterá sorprendente. La vista del moderno ponte d'accesso, le edificazioni costiere, i velieri e le variate specie di uccelli del luogo configurano un paesaggio idilliaco.

Mentre lo sguardo si riposa davanti a questo prodigio della natura che cambia sotto l'influenza del tropico, adesso caldo e poco dopo umido e rinfrescante, l'imbarcazione si addentra nel Golfete, che é il passo naturale acquatico necessario per raggiungere l'imboccatura del Río Tatín. In 45 minuti si arriverá in un luogo strategico dell'attraversamento, il Nuovo centro di Ak'Tenamit. É una organizzazione diretta da personale maya che lavora dal 1992 con oltre 7000 q'eqchi'es.

Lo sforzo é riuscito a riscattare uno spazio deforestato, per trasformarlo in un giardino dove si trova il grande edificio che ospita il negozio ed i ristorante che danno il benvenuto al visitatore. In questo luogo si potrá anche accompagnare le centiania di giovani che qui hanno il loro centro di studi, grazie al quale si crea un ambiente allegro e disincantato, tra pratiche di rituali maya e il sottofondo costante di apprendisti di marimba.
Da qui inizia un sentiero naturale perfettamente adeguato e facile da percorrere in 20 minuti, con luoghi accoglienti per riposare e rilassarsi nelle limpide acque dei loro letti fluviali. Peró la vera avventura dell'eco-tour risiede nella visita di un paesino maya q'eqchi' nell'interno della selva.


Spedizione maya

Il cammino agreste e semiselvaggio, peró senza grandi pendenze, ha nel suo percorso sorprendenti formazioni naturali come la grotta della tigre, con 15 metri di profonditá, la quale si dice che nasconda la terribile bestia in attesa della sua preda.

Passato il paese di Plan Grande Tatín e con oltre un'ora di percorso, si arriverá a Plan Grande Quehueche, la destinazione finale della traversata. Qui tutta la comunitá ha deciso di creare un progetto eco-turistico visinario nel suo concetto. Una grande casa con tutte le comoditá per il riposo ed in armonia con le costruzioni dell'area, che ha la capacitá di ospitare otto turisti in camere doppie, in gruppi di visita piú o meno mensili.

Anche se non c'é luce elettrica ed acqua corrente, si parteciperá del fatto di come le popolazioni soluzionano confortabilmente a queste necessitá. Il progetto é ideato perche' il turista conosca direttamente la realtá del popolo q'eqchi' e i loro costumi.

Un bicchiere di fresco cacao naturale serve da benvenuto, per passare ad un rilassante bagno nella sorgente. I pranzi e le cene si realizzano nelle case degli abitanti del luogo, che si dividono i compiti di assistere il turista. Sono menú basati sugli alimenti propri della zona, verdure fresche, pesce fritto, fagioli e riso.

La notte tutto il paese organizza una festa con marimba e balli. Prima di andare a dormire uno degli anziani ricorda qualcuno dei principi delle tradizioni maya. Il riposo nella capanna, sotto la luce delle candele, arriva placidamente per rigenerare le forze necessarie per il giorno seguente.


Selva mare e libertá

Il cammino del ritorno é in direzione opposta, le guide sono esperte dell'aera e perdersi é impossibile, anche se la giungla é qualcosa di inospitale. Ció nonostante, lo sforzo di un'ora di cammino é ricompensato con l'arrivo ad una spiaggia deserta dei Caraibi. Questo momento é ideale per riposarsi sotto i raggi del sole o per conoscere i famosi sette altari oppure la popolazione garífuna di Livingston.

Navigare in barca contro la corrente di Río Dulce, davanti alla formazione di un immenso canion, é il finale perfetto per questa avventura spedizioniera, audace peró perfettamente adeguata per ogni tipo di turista.

I q'eqchi'es ballano estranei a tutto mentre la marimba suona musica popolare.


Per rilassare il turista con lo zaino sulle spalle

Per trattarsi di un bosco tropicale quasi intatto, il Río Tatín é stato scelto dai turisti del mondo alla ricerca di luoghi insoliti. La Fínca (tenuta) Tatín é un alloggiamento eco-turistico che permette la permanenza nel luogo in una forma familiare e campestre. Un gruppo di capanne si dispongono intorno ad una grande sala da pranzo centrale che serve per creare un ambiente comunitario, accolgiente e differente.

Al tramonto i turisti si raggruppano sul molo, le ultime imbarcazioni solcano il fiume, salutando amichevolmente. Lentamente si fa scuro e solo le lucciole competono con le stelle nella selva nera. La musica suona in un piccolo apparato e le bottiglie di bibite o birre sono disponibili nei frigoriferi portatili per rinfrescare il calore dei Caraibi.

Questo viaggio é stato realizzato grazie a: Instituto Guatemalteco de Turismo (INGUAT).

Redazione viaggi