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San Juan Comalapa, culla dell'arte e della tradizione

Menzionare San Juan Comalapa da modo di pensare alle pitture, all'arte e al colore. Effettivamente questo luogo é tutto questo e ancora di piú. Il talento é innato nei suoi abitanti, prova di questo sono le sue strade, il suo parco e tutti i nomi degli artisti che ha dato al paese, come Andrés Curruchic.

Entrando a San Juan le pareti che circondano il cimitero richiamano fortemente l'attenzione per i murali che si trovano su questa perché sono l'inizio di un percorso pieno di paesaggi, episodi comuni e colore.

Entrando nel paese non é strano ritrovarsi con piccole gallerie d'arte come quella di Oscar Perén. Le attivitá quotidiane dei comalapensi si plasmano nelle loro tele piene di colore e di ricordi. La cosa piú importante é che questa abilitá é parte dell'ereditá degli abitanti di San Juan verso i loro figli, perché i figli di Don Oscar si dedichino anche loro alle arti plastiche.

Le pareti della casa di questo personaggio possiedono murali che confermano il suo enorme talento e fanno di San Juan un luogo senza dubbio differente. E questo é solo un nome tra tanti.

Seguendo il cammino verso il centro dell'abitato la facciata della sua imponente chiesa sdoppia la vista. Da una parte si trova il nuovo tempio costruito in sostituzione della prima chiesa che soffrí gravi danni nel terremoto del 1976. Di fronte a questa si trovano le vendite di verdura ed i bambini che camminano uscendo da scuola fanno sí che il panorama sia veramente allegro. E nel parco il chiosco dipinto palmo a palmo rafforza la sensazione di trovarsi in una terra d'artisti.

Dopo essermi fermato un momento a contemlplare alcuni tessuti fatti a mano dalle donne affaccendate ad una lato della piazza, mi dirigo verso quella che in altri tempi era la casa dell'autore dalla musica dell'Inno Nazionale del Guatemala, Rafael Alvarez Ovalle.


La sua origine

San Juan Comalapa é un paese di origine kaqchikel, chiamato da loro chixot, che significa 'nel o sopra il comal'. Anteriormente si conosceva come San Juan de Comalapant o San Juan el Bautista de Comalapant. Dopo la conquista degli spagnoli il suo nome si modificó con il náhualt che tradotto allo spagnolo dette l'attuale Comalapa.


Storia attraverso la pittura

Comalapa si é distinta come una delle popolazioni guatemalteche di maggiore tradizione artistica. Per questo non risulta strano rendersi conto che le famiglie rimangono unite per mezzo del plastico.

Il tipo di arte che questi artisti creano é conosciuto come naif o primitivista. L'antropologa Karen Cardoza crede che le vecchie credenze dei maya siano sopravvissute e che siano adesso plasmate nella loro arte attuale. 'C'e da prendere in considerazione che lo sviluppo interno di queste pitture fa cosí tanto eco nelle sue origini come nel contesto attuale che vive l'artista indigeno', commenta.  

Plasmare i dintorni geografici, cosí come le tradizioni radicate nella popolazione, sono alcune delle caratteristiche che compongono questo stile.

In riferimento a Comalapa, uno dei primi pittori primitivi che si fece conoscere fu Andrés Curruchic Cúmez (1891-1969). Non solo fu il pioniere, ma il suo operato é il miglior quotizzato nel mercato dell'arte.

Il suo primo quadro lo vendette ad una fiera nel 1930 e per il 1960 era giá famoso. La sua ereditá artistica é rimasta non solo per la sua famiglia, conosciuta ugualmente per il suo talento, ma anche per le nuove generazioni di comalapensi che cercano per mezzo del pennello e della tela di esprimere i loro desideri.


Un museo meraviglioso

A due traverse dal parco centrale di San Juan si trova la Casa della Cultura, conosciuta anche come il museo Rafael Alvarez Ovalle. La nuova costruzione inaugurata nel 1984 ospita oggetti personali dell'autore della musica del nostro inno nazionale.

Entrando ci riceve l'incaricato del museo, don Francisco Otzoy, che prima ci presenta la biblioteca del luogo chiamata Oscar de León Palacios. Piú avanti entriamo in uno spazio che conserva abiti di gala, cappelli, un bastone, la testiera del letto di don Rafael a forma di lira, il suo tavolo da notte ed il pedale del suo piano. Partiture di musica composta dal maestro si trovano nelle vetrine illuminate, cosí come pezzi di storia della sua vita e della sua opera. Una caratteristica importante é che i resti del maestro Alvarez Ovalle si trovano nel patio di questa casa, nella quale si impartiscono inoltre lezioni di educazione musicale.

San Juan Comalapa é senza alcun dubbio la culla dell'arte e per chi lo dubiti, é sufficiente fare un giro per il paese per ritrovarsi faccia a faccia con un esempio del talento dei suoi abitanti.


Rafael Alvarez Ovalle
Nacque il 24 di ottobre del 1858 a San Juan Comalapa, da piccolo manifestó interesse per la musica e il maestro Juan Alegría fu colui che gli impartí le prime conoscenze musicali. A 15 anni assunse la direzione della scuola di musica di Santa Lucía Cotzumalguapa. A 29 anni compose la musica dell'inno nazionale, considerato uno dei tre migliori inni mondiali da parte dell'accademia di musica di Milano. Il 24 ottobre del 1941 ricevette l'ultimo omaggio nella sua natale Comalapa.

San Juan Comalapa é un paese pieno di movimento.

Questo viaggio é stato realizzato grazie all'istituto gutemalteco per il turismo INGUAT.  

Redazione viaggi